Io lo so

Io lo so cosa hai provato.
Io immagino come sei tornata a casa.
Avrai camminato per strada, da sola, affondando lentamente le gambe inchiodate nell’asfalto molle e procedendo annegata nel buio.
I tuoi pensieri erano evaporati. Non pensavi a nulla, non avevi la forza per farlo. Pensare sarebbe stato inutile e penoso. Percepivi solo il dolore, dolore in ogni singola molecola del corpo tutto.
Carne infranta, dignità oltreggiata.
La gonna era infamata, la camicia lacerata, e il vuoto in testa così ingombrante che avrai evitato a fatica di buttarti sotto a una macchina per cancellare l’orrore, e non doverlo raccontare, e riviverlo e raccontarlo di nuovo, e riviverlo e…
Io lo so cosa hai provato.
Ti sarà sfiorata per un attimo l’idea di dover affrontare il tuo ragazzo, la tua famiglia. E ti sarai sentita sporca, imbrattata dal seme bestiale e dalle vili voglie.
Chiederanno? Taceranno? Capiranno.
Non essendo sicura di farcela, avrai implorato le forze per arrivarci viva, a casa, camminando su quell’asfalto molle, molle, molle, e deformato, infame anche lui.
Opporti ti avrà causato altra sofferenza, e tanto dolore, e giù botte e schiaffi e insulti… poi, e poi, e poi avrai sentito insinuarsi in te l’odiato e l’odio, il disgustoso e il disgusto.
Avrai conosciuto i denti di una tagliola, d’acciaio, affilati, avrai visto ingordi occhi di ghiaccio, avrai sentito la carne puzzolente della bestia feroce.
Io lo so cosa hai provato.
Io l’ho provato a casa, con chi un tempo mi scelse sposa.
Io lo so cosa hai provato.
Io l’ho provato con il mostro che un tempo promise di amarmi, rispettarmi e onorarmi fino alla morte.
E la morte, la mia, è arrivata presto.
Ho sopportato, per la vergogna, per non essere violentata ancora da domande impertinenti, per la paura di scoprire increduli e scettici, per proteggere mio figlio.
Io lo so cosa hai provato.
E per questo decido di spezzare la connivenza.
Ho dolore. Voglio dire, voglio urlare, voglio piangere per il feroce stillicidio di un amore infranto. Ma non posso più tacere. Non posso più sopportare. Decido di spezzare la connivenza, anche se è con la carne della mia carne.
Perché io lo so cosa hai provato.
Sono una vittima anch’io. E non sto parlando di quel mostro al quale dovevo sottostare respirando i fumi di alcol e sopportare le prepotenze e le prese e le strette e le minacce e le botte e i lividi e le fratture e le bugie e i sotterfugi. No, non sto parlando di lui, ma di colui che ti ha ridotto così.
Io, vittima di un amore sbagliato, un amore che non si può più proteggere, non posso, non posso più, e spezzo la connivenza.
Dall’amore cosmico di madre io sono stata estromessa, pur lottando ostinata tra i grovigli di spine che si conficcavano nel cuore cieco e poi eretico e poi ribelle. Domare il drago della natura ingrata è impresa grave e sanguinosa. E maledico, ora, il mio utero che indegnamente lo accolse, e spezzo la connivenza.
Voglio annegare questo amore, questa vita creata dall’inganno.
Un figlio che ho partorito, amato, adorato, un figlio malvagio, erede degli stessi denti d’acciaio affilati e degli occhi di ghiaccio di un padre ignobile.
Un figlio che non conosco più.
Un figlio dal quale mi sto separando. Un figlio che consegno a lei, Vostro Onore.
Addio, figlio mio.

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I Colori del libro – Foto

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Grazie Val d’Orcia, sei sempre al di sopra delle aspettative!

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I Colori del Libro IX edizione: emozione

Sono ancora vibrante per l’emozione vissuta ieri a Bagno Vignoni in occasione della manifestazione I Colori del Libro. Il mio Come il profumo ha inaugurato una maratona di presentazioni che ha proseguito anche oggi. Tanta gente, tante bancarelle di libri nuovi, vecchi e di collezione. Tanti amici e non amici che mi hanno ascoltato curiosi.
Dopo la presentazione mi hanno catapultato nella bellissima libreria Librorcia per una intervista a tranello, diciamo quasi a tranello. Ero in diretta e non lo sapevo. Sigh. E non conoscevo i tempi e nulla. Ma è stato fantastico.

Ringrazio Anna Martini, ottima relatrice e intervistatrice oltre che giornalista appassionata delle parole scritte; Toscanalibri.it, organizzatore di questo stupendo evento atteso da tutta la Toscana; Simone Gallorini, libraio appassionato e instancabile, il cui supporto ha potuto far funzionare tutta la manifestazione. E le mie colleghe che mi hanno fatto una ultragraditissima sorpresa nel presentarsi, e anche ai tanti amici presenti della Val d’Orcia, terra che reputo luogo della mia anima e che frequento dal 2008… ah quanti ricordi…

Ma ora basta… ecco l’intervista, dura solo 4 minuti.

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“Come il profumo” a I Colori del Libro

Sono onorata di partecipare alla nona edizione de I Colori del libro, un festival annuale che si terrà l’8 e il 9 settembre prossimo nelle piazze dello splendido borgo di Bagno Vignoni, nel cuore del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia.  Non lo conoscete? Male, molto male. Il borgo è piccolissimo e si affaccia sulla cinquecentesca piazza d’acqua, o altrimenti detta piazza delle sorgenti, una grande vasca di acqua termale. Non vi ho incuriositi ancora?

Qui troverete il programma dell’evento curato dall’ente organizzatore Toscanalibri.it e sostenuto dalla libreria Librorcia.

Qui l’articolo su Il Messaggero, così vi guardate anche due foto di Bagno Vignoni

Insomma, non avete più scuse… Vi aspetto!

I COLORI DEL LIBRO

 

Emma Saponaro con il suo romanzo “Come il profumo” (Castelvecchi) sarà ospite di “I colori del libro”, manifestazione curata da toscanalibri.it, sabato 8 settembre,alle ore 15. Dialogherà con la scrittrice, Anna Martini, giornalista e autrice televisiva.

«Tutto in queste pagine si annusa: anche la diffidenza o la serenità, e perfino i respiri, e ogni persona ha un profumo che le calza a pennello»
Filippo La Porta, Left

Thriller colorato di ironia, “Come il profumo” è un intrigante racconto che si muove a metà strada fra affetti e criminalità internazionale. Denso di colpi di scena e di improvvisi cambiamenti di ritmo e di scenario, racconta la storia di una giovane donna e della sua bambina, protagoniste di una storia nella quale i profumi, gli odori, hanno un ruolo importante.

Il romanzo ha anche una pagina Facebook, molto curata, sulla quale trovare notizie ma anche riflessioni, una pagina molto seguita grazie anche a diverse iniziative, come concorsi e dibattiti su temi legati al libro. https://www.facebook.com/Comeilprofumo/

EMMA SAPONARO è approdata al romanzo dopo un lungo percorso che l’ha vista dapprima blogger di successo e poi autrice di saggi psicogiuridici sulle problematiche legate all’adozione, all’abbandono e sulle violenze sulle donne. Ha scritto numerosi racconti ed è stata curatrice di antologie letterarie, fra le quali ricordiamo “Parole di pane”.

ANNA MARTINI, classe 1988, si occupa di cultura, spettacolo ed editoria. Collabora con Toscanalibri per la realizzazione del festival “I Colori del Libro”, con l’emittente TSD TV dove è autrice e conduttrice della rubrica “Un libro in tre minuti”. Collabora con l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, Arezzo per le attività di comunicazione e ufficio stampa. Dal 2017 è un membro dell’Osservatorio Nazionale di Corporate Storytelling dell’Università degli Studi di Pavia dove ricopre il ruolo di social and web curator della rivista scientifica Narrability Journal.

I COLORI DEL LIBRO è una manifestazione che da nove anni anima il piccolo borgo di Bagno Vignoli, portando autori e artisti a contatto con una delle realtà più stimolanti della Toscana.

TOSCANALIBRI.IT è il primo portale interamente dedicato alla cultura toscana. Al suo interno il più grande catalogo on line di libri che parlano della regione; è organizzatore delle “Passeggiate d’Autore” e del “Treno Letterario”.

Presentazione BAGNO VIGNONI

 

Tre donne unite dalla passione per il profumo

 

Un bel video ci racconta parte della presentazione avvenuta il 28 agosto, ad Anzio, nella Libreria Magna Charta.

Il titolo del video è “Tre donne unite dalla passione per il profumo”.

Loro sono: Emma Saponaro, autrice di “Come il profumo”, Antonella A. Rizzo, poeta e performer, Giusy Prioli, esperta di profumi.

Buona visione.

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il post presentazione

E come si diceva una volta: so’ soddisfazioni!
Libreria Magna Charta piena ieri per la presentazione avvenuta ad Anzio di “Come il profumo”, di Emma Saponaro.
E sono questi i momenti più belli, quando ci si può confrontare con il pubblico, emozionare ed emozionarsi.
Merito per la bella serata va anche a Stefano Ricci, padrone di casa e organizzatore, Giusy Prioli, bravissima a raccontare le potenzialità dei profumi e il rapporto con la scrittura, Antonella A. Rizzo, che ha dettato i tempi della serata.
Grazie a tutti e per i nostri amici che non erano lì, qualche foto della serata.

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Come il profumo “sbarca” a Anzio

emma sui libri che dice buonoEmma Saponaro con il suo romanzo Come il profumo (Castelvecchi) sarà ospite della libreria Magna Charta di Lavinio-Anzio martedì 28 agosto, ore 21. Dialogherà con la scrittrice, Antonella Rizzo, poeta e giornalista. Giusy Prioli, profumiera, indagherà i rapporti fra scrittura e profumi.

«Tutto in queste pagine si annusa: anche la diffidenza o la serenità, e perfino i respiri, e ogni persona ha un profumo che le calza a pennello»
Filippo La Porta, Left

Thriller colorato di ironia, Come il profumo è un intrigante racconto che si muove a metà strada fra affetti e criminalità internazionale. Denso di colpi di scena e di improvvisi cambiamenti di ritmo e di scenario, racconta la storia di una giovane donna e della sua bambina, protagoniste di una storia nella quale i profumi, gli odori, hanno un ruolo importante.

Il romanzo ha anche una pagina Facebook, molto curata, sulla quale trovare notizie ma anche riflessioni, una pagina molto seguita grazie anche a diverse iniziative, come concorsi e dibattiti su temi legati al libro. https://www.facebook.com/Comeilprofumo/

EMMA SAPONARO è approdata al romanzo dopo un lungo percorso che l’ha vista dapprima blogger di successo e poi autrice di saggi psicogiuridici sulle problematiche legate all’adozione, all’abbandono e sulle violenze sulle donne. Ha scritto numerosi racconti ed è stata curatrice di antologie letterarie, fra le quali ricordiamo “Parole di pane”.

ANTONELLA RIZZO è poeta, performer, recensionista e ideatrice con Dona Amati del Premio Letterario “Profumi di Poesia”. Fra le testate con le quali collabora, ricordiamo CulturaMente, Giroma, Mondo Reale, Diwali Rivista Contaminata. Ha pubblicato anche numerose sillogi, ricordiamo “Il sonno di Salomè” (Edizioni Tracce 2012), “Confessioni di una giovane eretica” (Edizioni Lepisma 2013), “Cleopatra. Divina Donna d’Inferno” (Fusibilia libri 2014).

GIUSY PRIOLI oltre a gestire la omonima profumeria di Aprilia, indaga da tempo gli intriganti rapporti fra poesia, scrittura e profumi. Collabora con il Premio “Profumi di Poesia”.

Presentazione Anzio

Dura è la vita dello scrittore ;-)

È una fortuna essere famosi.
Emma, direi, non proprio famosi.
È una fortuna essere abbastanza conosciuti.
Emma, direi che neanche questa sia azzeccata.
È una fortuna darsi da fare per farsi conoscere.
Ci siamo, quasi.
È una fortuna che ti sbatti tanto per far conoscere ciò che hai scritto, sulla scia delle fatiche non solo per la stesura e ristesura e riristesura del romanzo ma per la ricerca dell’editore.
Già, perché quando hai il prodotto finito della tua creatività in mano, ti chiedi cosa devi farci con questo mezzo chilo di carta, giacché non sei un Fabio Volo che non ha bisogno di alzare un solo dito per la promozione (e secondo me neanche per scrivere, ma questa è un’altra storia).
Così ti sbatti per cercare città, librerie, biblioteche, festival per presentare la tua creatura, e ti sbatti per cercare di non far andar deserti gli eventi, soprattutto quando non si tengono nella città dove vivi. Perché, insomma, è normale che lì sei certo che qualche amico o parente verrà.

Ma quanto è lunga questa premessa! Per dirvi poi cosa? Ah, sì, giusto: che tra pochi giorni presenterò il mio romanzo ad Anzio.
Chi conosco? Pochissime persone che hanno assicurato la loro presenza. E poi?
Allora ho preparato locandine e volantini e mi sono premurata di affiggerle e distribuirli in vari locali, supermercati, giornalai, ristoranti, bancomat e stabilimenti balneari.
Ma oggi no. Oggi soffro, soffro di mal di schiena che mi ha bloccata sul lettino, in spiaggia, ma sul lettino, così niente promozione, niente sbattimenti, niente diffusione né affissioni, oggi c’è solo l’intento di trovare in questa sventura almeno l’occasione di leggere.
Giunta l’ora di tornare a casa, con enorme fatica e trattenendo e nascondendo lamenti più vicini a ululati, mi sollevo dal lettino che ormai ha ben marcata la sagoma del mio corpo. Una volta raggiunta o quasi la posizione dell’homo erectus, attraversando tutte le fasi precedenti, mi accorgo che i miei vicini stanno leggendo libri. Intravedendo un minimo di alleviamento al senso di colpa, per essere stata improduttiva, mi sono rivolta a loro esordendo: «Posso disturbarvi? Siccome ho notato che vi piace leggere, posso invitarvi alla presentazione del mio romanzo?», allungandogli così un paio di volantini, nei quali, oltre all’evento del 28, è segnalato l’indirizzo della mia pagina di Facebook.
Simpatici, i vicini. Mi hanno ringraziato e sorriso, sorriso tanto. Ma non sono io che devo ringraziare loro?
A fatica salgo i 107 gradini che portano al viale. Il viale, eh il viale… È lungo cinquecento metri.
Al quattrocentocinquantesimo metro sento BIIIIPPP.
Cos’è?
Un messaggio di un non-amico di Facebook che mi chiede l’autorizzazione per una chat.
Accetto.
Leggo ma non vorrei leggere. Sono stanca, sudata, e il mal di schiana… uhhhhh
È il mio vicino di lettino-lettore, che mi ha ringraziato dell’invito alla presentazione, e mi avvisa che ho dimenticato le telline legate sotto il lettino.
Beh
Che vi devo dire?
Sono tornata indietro non fosse altro per guardare per la seconda volta i loro sorrisi.
Stavolta però erano un po’ divertiti dalla mia distrazione.
Cosa ci volete fare? Sono una creativa, e la creatività rafforza le gambe.

sms

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“Come il profumo”, noir psicologico e olfattivo. Emma Saponaro «Voglio che iI miei personaggi abbiano coraggio» di Anna Martini

Sabato 8 settembre Emma Saponaro, autrice romana, inaugurerà la nona edizione della rassegna “I Colori del Libro” organizzato da toscanalibri.it nel borgo di Bagno Vignoni con la presentazione del suo ultimo romanzo “Come il profumo” edito da Castelvecchi. L’abbiamo incontrata per svelarvi i dietro le quinte di questo noir e darvi una piccola anteprima.

©Andrea Pizzi
emma_saponaroRicordi in scatola. “Come il profumo” è la storia di Cecilia, una donna che sopravvive alla scomparsa della figlia; è una storia di coraggio, dolore e mistero. Incontriamo Cecilia alle prese con un trasloco e un mare di scatoloni. È il momento di lasciarsi alle spalle una vita che sente non appartenerle più e fare i conti con i propri ricordi. Inizia tutto nove anni prima, quando l’incontro con un uomo le cambierà la vita per sempre donandole la figlia Leila che, però, otto anni dopo scomparirà improvvisamente. La Polizia scopre che Leila è stata rapita e il mandante è un boss della ’Ndrangheta calabrese. Sarà questa scoperta a trasformare la storia in una serie di colpi scene e verità drammatiche che, in un modo o nell’altro, segneranno la vita di Cecilia e tutto l’universo narrativo ricco di personaggi di “Come il profumo”, in cui immergersi lasciandosi guidare dalla dimensione olfattiva ed emotiva.

«Perché la vita è come un profumo –  racconta Emma Saponaro – e questo romanzo non poteva che averne l’animo e la struttura. Questo aspetto del romanzo è talmente importante che ho scelto di dedicargli tutta la postfazione. Perché volevo fosse chiaro ai lettori in quale viaggio li avessi condotti per mano. Perché l’olfatto si è finalmente riscattato dalla dimensione sensuale a cui era relegato negli ultimi anni di narrativa, perché l’olfatto è il primo senso che si sviluppa nell’embrione ed è annusando che ci affacciamo alla vita, è attraverso l’olfatto che il bambino appena nato riconosce la madre. E cosa respiriamo nella nostra vita è anche una questione di fortuna, non solo di scelte. Perché il profumo stimola i sensi, procurando sensazioni più o meno gradevoli, come la vita, che con le sue fasi, può far vivere momenti più o meno piacevoli. La costruzione di un profumo è un’architettura, con le sue fondamenta, il suo sviluppo e il suo coronamento. Esattamente come la vita, esattamente come un romanzo. Da qui la struttura narrativa di “Come il profumo”, anche se i tre livelli di cui si compone la piramide olfattiva – note di testa, note di cuore, note di base –  non vanno intesi come compartimenti stagni, perché tra loro esiste una connessione profonda, grazie alla quale il profumo è presente e si espande lungo tutta la narrazione».

I personaggi e l’invito ai lettori «L’idea guida che mi ha ispirato fin dall’inizio è stata lo studio attento della persona, delle sue potenzialità che si scontrano con le vicissitudini, attese o meno, in cui ci si può imbattere nel corso della vita. È stata irresistibile e irrinunciabile la tentazione di intrecciare vite diverse come quelle dei miei personaggi. Sono entrata nelle loro vite tentando di immedesimarmi. Non mi sono potuta fermare dove passava il boss mafioso, il killer, la donna vittima delle sopraffazioni della famiglia e ho trascurato Cecilia per analizzare loro e raccontare il loro profumo: che cosa hanno respirato per diventare così? Quali sono state le loro chance? Perché l’assassino è così, come è vissuto, cresciuto, diventato l’uomo che è? È un’analisi psicologica e olfattiva per spiegare e non giudicare il loro essere e calarmi nei loro panni. Come un narratore e un attore, per farli rivivere. È un’immersione profonda. E a volte mi sono ribellata. Alcuni di essi si sono affrancati dal loro destino e hanno riscattato la loro esistenza. Per altri è stato impossibile. Perché il mio libro in fondo non vuole essere che questo: un incoraggiamento per i più deboli, i più fragili, per chi si sente vittima passiva, per tentare di affrontare un cambiamento e con coraggio tentare di dare un nuovo significato alla propria vita”.

Che donna è Cecilia?
«
Cecilia è una donna ribelle nel ruolo di figlia, non ha accettato le imposizioni della madre, rinuncia alla laurea e se ne va di casa. È un’amante fragile e allo stesso tempo una madre coraggiosa».

E le figure maschili?
«
Gli uomini di “Come il profumo” sono tanti e vari. Nel romanzo ci sono più figure maschili che femminili, a dire il vero. Tra le pagine ho idealizzato la mia figura di uomo ideale, Andres, lo straniero col quale Cecilia passa una notte e un giorno, la storia d’amore più breve della sua vita. Oltre a questo c’è un po’ di tutto: equivoco, fragilità, cinismo, essere mammoni, violenza ma anche speranza – come nel boss mafioso: c’è una dolcezza ritrovata nei confronti della vita perché sapere trent’anni dopo di essere un padre lo addolcisce e lo trasforma e fa cambiare direzione alla sua esistenza».

Il tuo personaggio preferito?
«Sono affezionata a Calogero, un tipo molto goffo che ha lasciato la polizia per intraprendere la carriera di detective. È il fratello di una cliente di Cecilia che si accorge ad un certo punto, da adulto a 60 anni, di essere vittima della sorella, sfruttato per qualsiasi cosa. Un uomo che ha vissuto tutta la vita in panchina, al riparo dai sentimenti. Che per paura delle emozioni ha preferito una vita piatta fatta di abitudini, piuttosto che una vita rischiosa costellata di relazioni amorose. Però ad un certo punto tutto cambia: Calogero decide di innamorarsi dell’amore e esce di casa e dalla sua dimensione di porto sicuro e inizia il suo riscatto, la sua vita vera, autentica. È il prototipo perfetto di personaggio che si riscatta e di lettore a cui rivolgo il mio invito di vivere una vita piena. Oltre ai drammi, oltre ai cambiamenti che sconvolgono il corso della vita: abbiate coraggio».

La presentazione del libro “Come il profumo” di Emma Saponaro è in calendario sabato 8 settembre (ore 15.00) a Bagno Vignoni per la IX edizione de “I colori del libro”.