Firenze, non ti ho dimenticata

What women want, eccole qui, le foto delle belle giornate trascorse a Firenze, in compagnia di Maggie van der Toorn e degli altri autori della GEArtis. La presentazione, lo sapete, è avvenuta durante Firenze Libro Aperto e noi, come dire, eravamo raggianti. Si vede, no?

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What women want, eccole qui, le foto delle belle giornate trascorse a Firenze, in compagnia di Maggie van der Toorn e…

Posted by Come il profumo di Emma Saponaro on Tuesday, October 9, 2018

Firenze Libro Aperto

Il prossimo week end, a Firenze, nuova edizione di “Firenze libro aperto”.
Noi ci siamo.
Emma Saponaro, ospite il 29 e il 30 della GEAartis stand J 8, presenterà il suo libro presso il Caffè letterario – Fortezza Da Basso, sabato 29, alle 13.

locandina 1 firenze

SABATO 29/9

☛ Ore 13 – 14  presso il Caffè Letterario
What Women Want (Quello che le donne vogliono) – Dibattito letterario tra cinque donne autrici, in cui si affrontano i temi: libri al femminile, lo stereotipo della donna perfetta, scrivere è un’arte.
Partecipano:
Maggie van der Toorn (Colori Invisibili)
Giorgia Lucrezia Sbuelz Panciatichi ( Nippon Shots)
Giuditta Di Cristinzi (Il caso di Roccaventosa)
Beatrice Tauro (Madri a rendere)
Emma Saponaro (Come il profumo)

DOMENICA 30/9

Ore 18.30 – Chiusura dello stand
Nella giornata di domenica 30 settembre saranno presenti per firmacopie allo stand: Maggie van der Toorn Giorgia Lucrezia Sbuelz Panciatichi Giuditta Di Cristinzi  Emma Saponaro

 

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Come il profumo al Caffeina Festival

COMUNICATO

Caffeina Festival, nella sezione incontri dell’edizione 2018, ospita Emma Saponaro, autrice del romanzo “Come il profumo” (Castelvecchi). La scrittrice romana sarà a Viterbo sabato 23 giugno, nella suggestiva Piazza del Comune, alle 20.30. Presenta Luigi Concordia, Lorena Paris leggerà passi del romanzo.
Emma Saponaro è già nota a Viterbo perché in collaborazione con Daria Sganappa,  scrittrice viterbese, ha curato l’antologia “Parole di pane”, uscita in due edizionI, nel 2013 e nel 2014. L’antologia, i cui proventi sono stati devoluti interamente in beneficenza, è stata patrocinata dal Comune di Viterbo e presentata nella prestigiosa cornice della Sala Regia del Comune, alla presenza del sindaco, Leonardo Michelini. A ricevere i proventi delle vendite è stata l’A.fe.SO.psi.T (Associazione Familiari e Sostenitori Sofferenti psichici).
Noir colorato di ironia, Come il profumo è un intrigante racconto che si muove a metà strada fra affetti e criminalità internazionale. Denso di colpi di scena e di improvvisi cambiamenti di ritmo e di scenario, racconta la storia di una giovane donna e della sua bambina, protagoniste di una storia nella quale i profumi, gli odori, hanno un ruolo importante.
Approdata al romanzo dopo un lungo percorso che l’ha vista dapprima blogger di successo e poi autrice di saggi psicogiuridici sulle problematiche legate all’adozione, all’abbandono e sulle violenze sulle donne, Emma Saponaro non si nasconde i rischi di questa nuova esperienza.
In attesa di conoscere la risposta del pubblico, il romanzo ha anche una pagina Facebook, molto curata, sulla quale trovare notizie ma anche riflessioni, una pagina molto seguita grazie anche a diverse iniziative, come concorsi e dibattiti su temi legati al libro. https://www.facebook.com/Comeilprofumo/

Luigi Concordia è nato a Nepi, laureato in Sociologia con indirizzo Antropologia culturale all’Università di Roma La Sapienza. Ha lavorato nel campo della disabilità mentale a Viterbo e si è sempre interessato alla salute mentale fin dai primi anni ‘70 e in seguito nell’ambito delle teorie basagliane all’interno di “Psichiatria democratica”.

Lorena Paris ha pubblicato sette sillogi poetiche. È presente come autrice in varie antologie di poesia e di poesia-haiku ed è ideatrice e conduttrice della trasmissione di cultura e società “di Tuscia un po’” su Radio Verde. È autrice e interprete di reading e performance poetiche.

La Fondazione Caffeina Cultura è nata l’8 novembre 2012 grazie al contributo di 38 soci fondatori che hanno creduto in un progetto culturale di grande rilevanza per la città di Viterbo. Associazioni imprenditoriali, aziende, privati, banche, ordini professionali, università, cooperative, ma anche semplici cittadini, si sono uniti per una causa comune: promuovere e diffondere la cultura. In 38 hanno creduto nel fare impresa sociale e nell’investire in cultura, un bene comune imprescindibile che, all’atto pratico, crea anche un valore aggiunto per il territorio. Caffeina Festival, pur essendo l’evento culturale più importante che la Fondazione organizza, non è l’unico. La Fondazione promuove, sviluppa, diffonde attività e iniziative a carattere culturale, artistico, scientifico, sociale, educativo, turistico e artigianale. Incontri, convegni, seminari, dibattiti, corsi di formazione e informazione; spettacoli e mostre. Inoltre promuove attività di formazione e corsi di aggiornamento in collaborazione con istituti scolastici e università pubbliche e private, per educatori, insegnanti, operatori sociali e cittadini e per tutte le categorie professionali e non interessate alla cultura in generale.
Il Festival è la più importante fra le manifestazioni organizzate.

CAFFEINA

Programma Caffeina Festival 2018
Sono a pag. 25, prima di Valerio Massimo Manfredi
e stesso orario de, ehm, la sagra del Maccarone  canepinese 🙂

Filippo La Porta e Claudio Giovanardi presentano Come il profumo alla TAG

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Giovedì 14 giugno H 19:30
TAG – Tevere Art Gallery
Presentazione del libro Come il profumo (Castelvecchi Ed.)
► Ingresso Gratuito

Sarà presente l’autrice Emma Saponaro

☞ Agli ospiti della presentazione verranno offerti penne all’arrabbiata di Capitan Coperchio e drink


Giovedì 14 giugno Emma Saponaro, autrice del romanzo “Come il profumo” (Castelvecchi) sarà ospite della TAG – Tevere Art Gallery (via di Santa Passera, 25 – Roma). A presentare l’evento saranno Claudio Giovanardi, linguista e scrittore, e Filippo La Porta, saggista e critico letterario. Carmen Di Marzo leggerà brani tratti dal romanzo mentre una esibizione del gruppo Jazztales concluderà la serata.

Thriller a sfondo psicologico, colorato di ironia, “Come il profumo” è un romanzo intrigante che si muove a metà strada fra affetti e criminalità internazionale. Denso di colpi di scena e di improvvisi cambiamenti di ritmo e di scenario, racconta la storia di una giovane donna e della sua bambina, protagoniste di una vicenda nella quale i profumi, gli odori, hanno un ruolo importante.
In attesa di conoscere la risposta del pubblico, “Come il profumo” ha anche una Pagina Facebook, molto curata, sulla quale trovare notizie ma anche riflessioni, una pagina molto seguita grazie anche a diverse iniziative, come concorsi e dibattiti su temi legati al libro.
Emma Saponaro è approdata al romanzo dopo un lungo percorso che l’ha vista dapprima blogger di successo e poi autrice di saggi psicogiuridici sulle problematiche legate all’adozione, all’abbandono e sulle violenze sulle donne. Ha scritto numerosi racconti ed è stata curatrice di antologie letterarie.
Claudio Giovanardi insegna Linguistica italiana all’Università Roma Tre ed è autore di numerosi saggi sulla storia della lingua italiana. È inoltre autore di due romanzi, “Mamma ricordi” e “A mezz’ora e trenta giorni dalla fine”, nonché di un libro di racconti, “Tutto così regolare tutto così prevedibile”.
Filippo La Porta, critico e saggista, collabora con Il Sole24Ore, Il Messaggero e Left. Ha esordito nel 1995 con “La nuova narrativa italiana”. Da allora ha pubblicato innumerevoli titoli. Ricordiamo gli ultimi due: “Indaffarati” e “Il bene e gli altri. Dante e un’etica per il nuovo millennio”.
Il gruppo Jazztales, guidato da Marcello Rosa e Filippo La Porta, propone da vari anni un progetto al confine tra jazz e letteratura: l’arte sincopata.
Carmen Di Marzo è attrice teatrale e cinematografica. Ha lavorato, tra gli altri, con Pino Caruso, Eugenio Bennato, Nello Mascia, Claudio Bisio, Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio.
La Tevere Art Gallery è stata fondata nel 2014 da Luciano Corvaglia e in poco tempo si è caratterizzata per essere uno degli spazi più attivi e frequentati nel campo dell’interazione fra Arti Visive, Musica e Performance d’Arte. Numerose le mostre che, ospitate dalla TAG, hanno segnato la creatività della capitale.


Giovedì 14 giugno H 19.30
TAG – Tevere Art Gallery
Via di Santa Passera, 25 – Roma
www.tevereartgallery.net
info@tevereartgallery.net

 

Come il profumo alla libreria Alberone

Non è così scontato divertirsi a una presentazione
Non è così scontato entrare in sintonia con chi ti presenta
Non è così scontato avere un pubblico divertito e divertente
Insomma, tutto questo per ringraziarvi del sostegno, dell’ospitalità e della sopportazione.
Un grazie sentitissimo prima di tutto a Guido Del Duca e Alba Firstlaugh Carella, i primi professionisti a leggere il mio dattiloscritto, ad apprezzarlo e a incoraggiarmi a non mollare, e che a distanza di qualche anno ho avuto il piacere di scoprire che questa favolosa coppia stava aprendo – badate bene: al posto di una sala scommesse – la graziosissima Libreria Alberone, che poi mi ha ospitata per questa pazzarella presentazione. Ringrazio anche i loro due cucciolotti bellissimi scusandomi per avergli sottratto il papà per un paio di ore.
Ringrazio Cetta De Luca, temeraria per aver accettato di seguirmi in questa folle presentazione completamente affidata all’improvvisazione e alla spontaneità. Ma la ringrazio anche per la sua impeccabile esposizione recensione intervista dituttodipiù.
Ringrazio anche Patrizia Dottori che pur con una scarsa strumentazione è riuscita a regalarmi scatti e “scenette” che ho racchiuso nel video qui sotto.
E ringrazio gli amici, i vicini, Tiziana e Dile TTa per l’orchidea e l’affetto che mi dimostrano sempre…
Insomma, GRAZIE, non so più come dirvelo!

5/5/2018

Come il profumo

Da oggi “Come il profumo” sarà in libreria

La vicenda è ambientata a Roma e si snoda attraverso la voce narrante di Cecilia – donna sulla quarantina, colta e spigliata – che troviamo intenta a preparare gli scatoloni per traslocare. Decisa ormai ad abbandonare una vita che non le appartiene più, inscatola anche i ricordi e ce li racconta.
Tutto inizia nove anni prima, quando un incontro fortuito con uno straniero si rivela determinante per il suo futuro, rendendola madre. La vita di Cecilia sembra procedere serenamente, fino a quando subisce una svolta traumatica: sua figlia Leila, ormai di otto anni, improvvisamente scompare.
Le indagini della polizia individuano il mandante del rapimento, un boss della ‘ndrangheta calabrese. Da questo momento la storia subisce un’accelerata, un rapido susseguirsi di eventi apparentemente inspiegabili e colpi di scena.
Le verità svelate saranno drammatiche eppure risolutive per la vita di alcuni protagonisti; per altri, invece, la loro sorte é già segnata.

Che dite, può andare?

COME IL PROFUMO _COVER (1)

“Asthma Lei… e Io” / Paolo Serafini

 di Emma Saponaro

asma2“Lei l’ho conosciuta verso la fine del 1960. È stato un incontro casuale ma memorabile, di quelli che si ricordano per una vita. Non la cercai, non la attesi, ma venne”.
Benché la frase con cui Paolo Serafini inizia il suo libro Asthma Lei…e io si componga di sole due righe, è oltremodo eloquente e ci pone nell’adeguata predisposizione per accogliere ciò che l’Autore vuole raccontarci. Sappiamo già che il nostro Paolo è affetto da asma allergica e sarà il protagonista della storia. Essendo nato nel 1957, come si evince dalla sua biografia, possiamo dedurre che la prima crisi sia comparsa quando aveva appena tre anni, ed è da lì che inizia a narrarci il rapporto con Lei, usando di proposito la maiuscola come se fosse un nome proprio: Lei l’Asma, colei che spesso ruba la scena al protagonista, si potrebbe definire anche l’antagonista, o la si può considerare come la vera protagonista, perché sarà con Lei che il nostro Paolo ha dovuto convivere fin dalla tenera età.
L’Opera, pertanto, non è un romanzo, bensì una storia a carattere autobiografico. Non per questo, tuttavia, rischia di perdere di interesse poiché gran parte dei contenuti possono ritenersi validi e stimolanti spunti di riflessione adattabili alla vita di ognuno di noi.
La narrazione inizia quando Paolo, bambino, subisce la prima crisi. Egli ricorda principalmente la sua sete d’aria e la respirazione che emette fischi e sbuffi come una locomotiva. A nulla vale la vergogna nel farsi vedere da estranei perché Lei lo piegherà all’accettazione. Ricorda anche il calvario delle analisi, dei test, delle ricerche che porteranno a esiti angosciosi. Come si può far accettare a un bambino il fatto che non potrà sudare, praticare sport, nuotare, correre all’aria aperta? Vivere in una casa disinfettata con dovizia ogni santo giorno.
Durante tutta la narrazione, non mancano tocchi di spiccata ironia, ad esempio quando l’Autore descrive l’aerosol come un macchinetta che farà “il suo ingresso in casa, al pari del frigorifero, della lucidatrice, del televisore. Sarà l’elettrodomestico più importante”. Non mancano, tuttavia, anche alcuni passaggi che possono suscitare commozione e tenerezza, come quando, durante la descrizione dell’avvento dei broncodilatatori spray, grazie ai quali il nostro piccolo Paolo potrà finalmente permettersi piccole cose, dirà di avere “nella tasca destra dei pantaloni il cortisone e in quella sinistra l’anti spasmo. Non le billie!”
L’evoluzione della medicina, pertanto, permette al bambino Paolo di affrontare alcune attività prima precluse, e sarà proprio questa preclusione a fargli assaporare il nuovo gusto della felicità, quando ad esempio tra le tante cose affronta l’esperienza dell’apnea sott’acqua. Anche quando arriva il momento del servizio di leva Paolo riesce a sorprenderci:  bara pur di partire militare. Un’avventura che gli farà conoscere sofferenze, dubbi e finanche rimorsi.
È da riconoscere al Serafini l’abilità di una narrazione leggera ma non superficiale che decanta la patologia senza mai cadere in forme compassionevoli o infauste. La sua scrittura coinvolge per merito del suo stile fluido, che non distrae, seppur attinga sovente da un linguaggio elegante e quasi di altri tempi.
Leggendo Asthma ho percepito la sensazione di intraprendere un viaggio, per me tutto nuovo, comprensivo di tre tappe. La prima, di paura e di non accettazione di una Lei che impone e impedisce, ordina e punisce. La seconda, di rassegnazione. Non di resa si tratta, ma di accettazione che porta inevitabilmente alla pianificazione per non soccombere inerme ma essere sempre preparati e pronti a difendersi. La terza e ultima tappa si rivela sorprendente: gli obiettivi, le passioni, le aspirazioni dovranno fare i conti con Lei. Si può rinunciare, ci si può misurare con un nemico che non vediamo ma che sappiamo essere sempre in agguato? Possiamo sfidarlo?

Il libro è composto da diciotto capitoli che, sebbene seguano un filo cronologico e abbiano sempre Lei al centro dell’attenzione, potrebbero anche considerarsi dei racconti svincolati, in quanto ognuno di essi termina con un epilogo che lo sigilla, rendendo la lettura gradevole e appagante.

Pubblicato da Aletti nel 2014 – Collana Gli Emersi (118 pagine, prezzo di copertina 13 euro) ora disponibile anche in ebook

by Emma Saponaro

Presentazione di “Mamma ricordi” di Claudio Giovanardi

Quando i conti non tornano occorre pazienza infinita. Le tempeste di rabbia soffiano aliti caldi nei cuori innocenti. Se scolora il contorno del giorno si fa forte il rumore che sale da dentro e rimbomba negli occhi quando a notte scorrono tutti i sentieri di un’anima inquieta

Ho trovato difficoltà a scegliere uno stralcio da pubblicare, tanto è bello tutto il libro. Ricordi, emozioni, sentimenti, esperienze vissuti e raccontati con rara eleganza e garbato stile da un figlio, Claudio Giovanardi. Uno stile che permette ai nostalgici dei classici, come me, di provare appagamento con la “lettura moderna”. Armonia ed equilibrio giocano tra lirica e narrativa, coinvolgendo il lettore, il quale non può che riconoscersi nelle emozioni descritte con raffinatezza semplice ma profonda.

Mamma ricordi

 

Parole di Pane… non solo parole

parole di pane COPERTINASi  intitola Parole di Pane l’antologia edita da Farnesi Editore (Prato) in cui la passione per la cucina incontra l’amore per la scrittura e la lettura. Il volume riunisce i racconti protagonisti di un concorso ideato dalle scrittrici Emma Saponaro e Diana Sganappa.
Il filo conduttore della gara è stato il cibo. Gli autori hanno raccontato aneddoti, esperienze e fantasie legate al cibo, alle tradizioni antiche, alle varianti regionali. Il risultato è un compendio di sapori e odori, evocati o immaginati.
Gli ingredienti del progetto, impastati a dovere e con una eccellente lievitazione, hanno offerto una variopinta esposizione di stili di scrittura con sapori mutevoli come il pane.
L’Opera è stata presentata presso la Libreria Galleria delle Arti l’Universale, a Roma, lo scorso 30 giugno. I presenti, numerosi e arrivati da tutta Italia e dall’estero, sono stati coinvolti dalla magia artistica di poeti performer, pianisti, critici letterari, e lettori professionisti.
Gli autori e il pubblico sono usciti con qualcosa in più: un senso di totale condivisione e partecipazione al progetto.

Ma cosa c’è di speciale in Parole di Pane?

La scrittura viene messa al servizio della solidarietà. I proventi dell’Antologia saranno devoluti totalmente, dalle curatrici, all’Associazione Familiari e Sostenitori Sofferenti psichici della Tuscia (Afesopsit).
L’entusiasmo è stato contagioso e si prevede una grande partecipazione alla seconda edizione del Concorso Parole di Pane.

Le Parole di Pane non sono “parole vuote”

ma un libro per chi non ha voce

Se vuoi acquistare il libro e solidarizzare con il progetto, puoi ordinarlo presso le maggiori librerie o online all’Ibs. Se invece desideri una copia con dedica delle curatrici, scrivi a paroledipane@libero.it. Dietro pagamento paypal ti verrà spedita la copia senza spese aggiuntive.

Emma Saponaro e Diana Sganappa

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Diana Sganappa, primo classificato Paolo Slavazza, Emma Saponaro
Diana Sganappa, primo classificato Paolo Slavazza, Emma Saponaro

 

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Vito Ferrante, presidente dell’AFESOPSIT

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Premi:
I    E Dio inventò il colesterolo, di Paolo Slavazza
II   ex equo Miracolo in Città, di Teresa Fiani
II   ex equo La polenta, di Lucio Freni
III  Rose a dicembre, di Sabrina S.
Premi speciali:
Simpatia e coinvolgimento: Come la conquistai, di Tiziano Nobile
Originalità e stile: Salami di ieri e di oggi, di Stefano Pisani
Messaggio sociale: Lo scienziato, di Giovanni Piazza