Cuori a Kabul sarà a Pesaro

Amici di Pesaro e dintorni,
il 24 novembre, alle ore 17, nella bellissima cornice della Biblioteca San Giovanni, l’amico poeta Pietro Fratta presenterà l’antologia poetica Cuori a Kabul da lui curata e alla quale abbiamo partecipato in ventidue, tra poete e poeti, con testi inediti.
Interverranno Susanna Camusso, autrice della prefazione, e Cecilia Strada, figlia del compianto Gino.

Gli Amici che non possono partecipare potranno acquistare il libro sul sito della casa editrice www.graphe.it o su qualsiasi altra piattaforma o libreria.

Perché acquistare Cuori a Kabul?

Perché il ricavato verrà totalmente devoluto a EMERGENCY presente in Afghanistan dal 1999 e che ora più che mai ha bisogno anche del nostro sostegno.
Non basta ancora?
Natale si avvicina, fate un regalo con il cuore 💝 💝
Allora, ci vediamo mercoledì?

Insieme ai miei compagni poeti: Stefano Bidetti, Isabella Braggion, Cettina Garigali, Claudia Muscolino, Mirella Parisi, Giuseppe Traina

Un ringraziamento particolare a Emanuela Chiriacò che ci ha dedicato un bellissimo articolo su Lecceprima

🙏

Come nasce Cuori a Kabul. Ce lo spiega l’editore

Visita il mio blog secondario Colazione da Emma

Cuori a Kabul, poesie per l’Afghanistan

Abbiamo unito le nostre parole, i nostri versi, il nostro disagio a rimanere inerti di fronte a una tragedia come quella che ha colpito e continua a colpire l’Afghanistan, soprattutto le donne e i bambini.
Ogni contributo, seppur considerato minimo, unito agli altri può diventare caterpillar.

Nasce con queste premesse il libro Cuori a Kabul, il cui ricavato verrà devoluto interamente a Emergency, impegnata già dal 1999 in progetti a sostegno dell’Afghanistan.

Ci ho messo un pezzo di cuore, CI abbiamo messo un pezzo di cuore, e ci crediamo. Ora chiediamo a voi una mano per far sentire la nostra “voce”.

“Il crollo, il dolore,
la fuga, il terrore.
Il buio.
Il silenzio!”

Grazie!
Un grazie speciale a Pietro Fratta, per averci coinvolto immediatamente in questo progetto benefico, e un grazie grande così anche a Graphe.it Edizioni che ha accolto le nostre parole per poterle diffondere con un vento di speranza.
Ora sta a voi.
Per prenotare o acquistare, cliccate sul libro ⬇️

Cuori a Kabul

Prefazione Susanna Camusso
Con testi di Stefano Bidetti, Gisella Blanco, Emanuela Botti, Isabella Braggion, Fabrizio Cavallaro, Agnese Coppola, Clarissa Costanzo, Tommaso Fiscaletti, Cettina Garigali, Simona Magagnin, Chiara Lev Mazzetti, Eleonora Molisani, Monia Moroni, Claudia Muscolino, Veronica Paladini, Mirella Parisi, Selene Pascasi, Francesca Pizzo, Miriam Maria Santucci, Emma Saponaro, Giuseppe Traina, Asia Vaudo
Pagine 198
Pubblicazione 10/2021
ISBN 9788893721516

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Aperitivo d’Arte al Black Market

L’associazione GEArtis e GEArtis Web Magazine presentano APERITIVO D’ARTE. Una serata all’insegna dell’arte: libri, musica, fotografia, recitazione, cultura in una delle Gallerie D’Arte – Cocktail Bar più in voga nel cuore di Roma Blackmarket 101 – Rione Monti
Vieni a conoscerci e partecipa!

Intervengono 
Maurizio Carletti – autore
Cecilia Sanchietti – musicista batterista compositrice
Tiziana Tafani – autrice
Beatrice Tauro – autrice
Antonella Pagano – poetessa attrice
Emma Saponaro – autrice
Lorena Lusetti – autrice
Diego Romeo – autore
Enrico Cerniglia – fotografo

Conduce la serata l’autrice Maggie van der Toorn
Un evento a cura delle cacciatrici di cultura Giorgia Lucrezia Sbuelz PanciatichiGiuditta Di CristinziMaggie van der ToornCloe MarcianFrancesca Rossetti

Guest star Luke Rhodes – chitarra e voce

Quota di partecipazione Euro 7,00 (comprende drink e tessera)
INFO 349 7591991

Vi aspettiamo! 🙂

diario di bordo pugliese #9

Renata è stanca. La mattina trascorsa a scuola, il pomeriggio un lungo Consiglio comunale. È interminabile, pensa di non farcela, Renata, ma deve. Deve per i suoi figli, suo marito, per gli affetti che la circondano e tutti gli altri. E basta questo per farle tornare la forza, e sopporta. Urli, schiamazzi, minacce le scivolano addosso come acqua fresca, che trascina con sé ogni residuo di perplessità. Non ha mai visto quel collega urlare in quel modo. La pelle del collo, ormai purpurea come lo è il suo volto quadrato, tendendosi per l’issarsi delle carotidi potrebbe squarciarsi. Urla per coprirle le parole. È il caos e il Consiglio termina che è già notte. Renata non vede l’ora di tornare a casa, ha bisogno della sua famiglia, ora, a volte trascurata per la sua diligenza e forte senso di responsabilità. Ha la sensazione che un nodo le stringa la gola, perché in fondo si sente in colpa di non poter abbracciare i suoi figli prima che si addormentino. Qualche passo e arriverà a casa, si accontenterà di baciarli sulla fronte, delicatamente. E invece a casa non arriverà mai. Tre proiettili la strappano alla vita. Una vita che ancora deve sbocciare.

Così immagino la scena mentre cammino. Renata Fonte era assessore alla pubblica istruzione nel comune di Nardò e aveva la colpa di amare la sua terra, il suo Salento, talmente tanto che ebbe l’“ardire” di opporsi alla speculazione edilizia che rischiava di trasformare i circa 1000 ettari del Parco naturale di Porto Selvaggio in una colata di cemento. Era il 1984 e il costante e consapevole impegno civile e la condotta di una vita all’insegna dell’onestà e politicamente incorruttibile le è costata la vita.

Manovra. Infilo la macchina tra due alberi sperando che l’ombra la protegga. Scarpe da ginnastica e zaino in spalla, m’inoltro nella folta macchia mediterranea per arrivare alla spiaggia di Porto Selvaggio. Fa caldo, ma non mi lamento, il cammino è piacevole anche se pietroso in discesa in salita e poi in discesa. Il mio olfatto ha il privilegio di inalare profumo di resina come non se ne sente più, e mi riporta all’infanzia, quando i profumi erano più nitidi, forti, buoni. Arrivano zaffate anche di rosmarino e di mirto. È un paradiso olfattivo, qui. I 700 metri che mi avevano detto sono in realtà lunghi 1200 e non me ne sono resa conto, è l’iPhone che li ha contati. Arrivata. Trovo un posticino sui ciottoli bianchi in prossimità dell’acqua cristallina. Posso fermarmi solo un paio d’ore (Antonio, il boss, mi dice sempre: “Stai lì per lavorare mica per riposarti!” e alle mie faccine tristi chiude la chat con un “divertiti”). Che incanto. Una meraviglia. Verde eazzurro e azzurro e verde. Mare e natura e natura e mare. Osservo intorno e non posso non immaginare residence, hotel, ristoranti, campi da tennis, le rocce deturpate, i pini abbattuti e il cemento cemento cemento cemento cemento.

Infinite grazie, Renata! Persone come te davvero cambierebbero il mondo.

Non ho domande da porvi, se non quelle sul coraggio e sulla giustizia…

Vostra Emma

P.S. Una orchidea è stata dedicata a Renata Fonte e porta il suo nome: Ophrys x renatafontae.