“Come il profumo”, noir psicologico e olfattivo. Emma Saponaro «Voglio che iI miei personaggi abbiano coraggio» di Anna Martini

Sabato 8 settembre Emma Saponaro, autrice romana, inaugurerà la nona edizione della rassegna “I Colori del Libro” organizzato da toscanalibri.it nel borgo di Bagno Vignoni con la presentazione del suo ultimo romanzo “Come il profumo” edito da Castelvecchi. L’abbiamo incontrata per svelarvi i dietro le quinte di questo noir e darvi una piccola anteprima.

©Andrea Pizzi
emma_saponaroRicordi in scatola. “Come il profumo” è la storia di Cecilia, una donna che sopravvive alla scomparsa della figlia; è una storia di coraggio, dolore e mistero. Incontriamo Cecilia alle prese con un trasloco e un mare di scatoloni. È il momento di lasciarsi alle spalle una vita che sente non appartenerle più e fare i conti con i propri ricordi. Inizia tutto nove anni prima, quando l’incontro con un uomo le cambierà la vita per sempre donandole la figlia Leila che, però, otto anni dopo scomparirà improvvisamente. La Polizia scopre che Leila è stata rapita e il mandante è un boss della ’Ndrangheta calabrese. Sarà questa scoperta a trasformare la storia in una serie di colpi scene e verità drammatiche che, in un modo o nell’altro, segneranno la vita di Cecilia e tutto l’universo narrativo ricco di personaggi di “Come il profumo”, in cui immergersi lasciandosi guidare dalla dimensione olfattiva ed emotiva.

«Perché la vita è come un profumo –  racconta Emma Saponaro – e questo romanzo non poteva che averne l’animo e la struttura. Questo aspetto del romanzo è talmente importante che ho scelto di dedicargli tutta la postfazione. Perché volevo fosse chiaro ai lettori in quale viaggio li avessi condotti per mano. Perché l’olfatto si è finalmente riscattato dalla dimensione sensuale a cui era relegato negli ultimi anni di narrativa, perché l’olfatto è il primo senso che si sviluppa nell’embrione ed è annusando che ci affacciamo alla vita, è attraverso l’olfatto che il bambino appena nato riconosce la madre. E cosa respiriamo nella nostra vita è anche una questione di fortuna, non solo di scelte. Perché il profumo stimola i sensi, procurando sensazioni più o meno gradevoli, come la vita, che con le sue fasi, può far vivere momenti più o meno piacevoli. La costruzione di un profumo è un’architettura, con le sue fondamenta, il suo sviluppo e il suo coronamento. Esattamente come la vita, esattamente come un romanzo. Da qui la struttura narrativa di “Come il profumo”, anche se i tre livelli di cui si compone la piramide olfattiva – note di testa, note di cuore, note di base –  non vanno intesi come compartimenti stagni, perché tra loro esiste una connessione profonda, grazie alla quale il profumo è presente e si espande lungo tutta la narrazione».

I personaggi e l’invito ai lettori «L’idea guida che mi ha ispirato fin dall’inizio è stata lo studio attento della persona, delle sue potenzialità che si scontrano con le vicissitudini, attese o meno, in cui ci si può imbattere nel corso della vita. È stata irresistibile e irrinunciabile la tentazione di intrecciare vite diverse come quelle dei miei personaggi. Sono entrata nelle loro vite tentando di immedesimarmi. Non mi sono potuta fermare dove passava il boss mafioso, il killer, la donna vittima delle sopraffazioni della famiglia e ho trascurato Cecilia per analizzare loro e raccontare il loro profumo: che cosa hanno respirato per diventare così? Quali sono state le loro chance? Perché l’assassino è così, come è vissuto, cresciuto, diventato l’uomo che è? È un’analisi psicologica e olfattiva per spiegare e non giudicare il loro essere e calarmi nei loro panni. Come un narratore e un attore, per farli rivivere. È un’immersione profonda. E a volte mi sono ribellata. Alcuni di essi si sono affrancati dal loro destino e hanno riscattato la loro esistenza. Per altri è stato impossibile. Perché il mio libro in fondo non vuole essere che questo: un incoraggiamento per i più deboli, i più fragili, per chi si sente vittima passiva, per tentare di affrontare un cambiamento e con coraggio tentare di dare un nuovo significato alla propria vita”.

Che donna è Cecilia?
«
Cecilia è una donna ribelle nel ruolo di figlia, non ha accettato le imposizioni della madre, rinuncia alla laurea e se ne va di casa. È un’amante fragile e allo stesso tempo una madre coraggiosa».

E le figure maschili?
«
Gli uomini di “Come il profumo” sono tanti e vari. Nel romanzo ci sono più figure maschili che femminili, a dire il vero. Tra le pagine ho idealizzato la mia figura di uomo ideale, Andres, lo straniero col quale Cecilia passa una notte e un giorno, la storia d’amore più breve della sua vita. Oltre a questo c’è un po’ di tutto: equivoco, fragilità, cinismo, essere mammoni, violenza ma anche speranza – come nel boss mafioso: c’è una dolcezza ritrovata nei confronti della vita perché sapere trent’anni dopo di essere un padre lo addolcisce e lo trasforma e fa cambiare direzione alla sua esistenza».

Il tuo personaggio preferito?
«Sono affezionata a Calogero, un tipo molto goffo che ha lasciato la polizia per intraprendere la carriera di detective. È il fratello di una cliente di Cecilia che si accorge ad un certo punto, da adulto a 60 anni, di essere vittima della sorella, sfruttato per qualsiasi cosa. Un uomo che ha vissuto tutta la vita in panchina, al riparo dai sentimenti. Che per paura delle emozioni ha preferito una vita piatta fatta di abitudini, piuttosto che una vita rischiosa costellata di relazioni amorose. Però ad un certo punto tutto cambia: Calogero decide di innamorarsi dell’amore e esce di casa e dalla sua dimensione di porto sicuro e inizia il suo riscatto, la sua vita vera, autentica. È il prototipo perfetto di personaggio che si riscatta e di lettore a cui rivolgo il mio invito di vivere una vita piena. Oltre ai drammi, oltre ai cambiamenti che sconvolgono il corso della vita: abbiate coraggio».

La presentazione del libro “Come il profumo” di Emma Saponaro è in calendario sabato 8 settembre (ore 15.00) a Bagno Vignoni per la IX edizione de “I colori del libro”.

 

Filippo La Porta e Claudio Giovanardi su Come il profumo

Ancora un contributo, per chi volesse conoscere meglio “Come il profumo” e la sua autrice, Emma Saponaro:
gli interventi di Filippo La Porta e Claudio Giovanardi. La serata, è quella del 14 giugno, alla TAG – Tevere Art Gallery.
Vi ricordiamo che più giù trovate anche un bellissimo brano composto per l’occasione dal Maestro Marcello Rosa ed eseguito dai JazzTales.

Scatti d’Autore per Come il profumo

Una serata che ti si appiccica addosso come la resina di benzoino 

Se volete farvi una passeggiata visiva, cliccate sul simbolo blu di Facebook ed entrerete negli  album.

eravamo alla TAG – Tevere Art Gallery – Roma

ph Zhanna Stankovych

Un bellissimo servizio fotografico curato da Zhanna Stankovych, che ringraziamo con immenso affetto, in occasione della…

Posted by Come il profumo di Emma Saponaro on Wednesday, June 20, 2018

 

ph Roberto Cavallini

E questo è il secondo album di foto scattate in occasione della presentazione romana, autore, questa volta, Roberto…

Posted by Come il profumo di Emma Saponaro on Thursday, June 21, 2018

Come il profumo al Caffeina Festival

COMUNICATO

Caffeina Festival, nella sezione incontri dell’edizione 2018, ospita Emma Saponaro, autrice del romanzo “Come il profumo” (Castelvecchi). La scrittrice romana sarà a Viterbo sabato 23 giugno, nella suggestiva Piazza del Comune, alle 20.30. Presenta Luigi Concordia, Lorena Paris leggerà passi del romanzo.
Emma Saponaro è già nota a Viterbo perché in collaborazione con Daria Sganappa,  scrittrice viterbese, ha curato l’antologia “Parole di pane”, uscita in due edizionI, nel 2013 e nel 2014. L’antologia, i cui proventi sono stati devoluti interamente in beneficenza, è stata patrocinata dal Comune di Viterbo e presentata nella prestigiosa cornice della Sala Regia del Comune, alla presenza del sindaco, Leonardo Michelini. A ricevere i proventi delle vendite è stata l’A.fe.SO.psi.T (Associazione Familiari e Sostenitori Sofferenti psichici).
Noir colorato di ironia, Come il profumo è un intrigante racconto che si muove a metà strada fra affetti e criminalità internazionale. Denso di colpi di scena e di improvvisi cambiamenti di ritmo e di scenario, racconta la storia di una giovane donna e della sua bambina, protagoniste di una storia nella quale i profumi, gli odori, hanno un ruolo importante.
Approdata al romanzo dopo un lungo percorso che l’ha vista dapprima blogger di successo e poi autrice di saggi psicogiuridici sulle problematiche legate all’adozione, all’abbandono e sulle violenze sulle donne, Emma Saponaro non si nasconde i rischi di questa nuova esperienza.
In attesa di conoscere la risposta del pubblico, il romanzo ha anche una pagina Facebook, molto curata, sulla quale trovare notizie ma anche riflessioni, una pagina molto seguita grazie anche a diverse iniziative, come concorsi e dibattiti su temi legati al libro. https://www.facebook.com/Comeilprofumo/

Luigi Concordia è nato a Nepi, laureato in Sociologia con indirizzo Antropologia culturale all’Università di Roma La Sapienza. Ha lavorato nel campo della disabilità mentale a Viterbo e si è sempre interessato alla salute mentale fin dai primi anni ‘70 e in seguito nell’ambito delle teorie basagliane all’interno di “Psichiatria democratica”.

Lorena Paris ha pubblicato sette sillogi poetiche. È presente come autrice in varie antologie di poesia e di poesia-haiku ed è ideatrice e conduttrice della trasmissione di cultura e società “di Tuscia un po’” su Radio Verde. È autrice e interprete di reading e performance poetiche.

La Fondazione Caffeina Cultura è nata l’8 novembre 2012 grazie al contributo di 38 soci fondatori che hanno creduto in un progetto culturale di grande rilevanza per la città di Viterbo. Associazioni imprenditoriali, aziende, privati, banche, ordini professionali, università, cooperative, ma anche semplici cittadini, si sono uniti per una causa comune: promuovere e diffondere la cultura. In 38 hanno creduto nel fare impresa sociale e nell’investire in cultura, un bene comune imprescindibile che, all’atto pratico, crea anche un valore aggiunto per il territorio. Caffeina Festival, pur essendo l’evento culturale più importante che la Fondazione organizza, non è l’unico. La Fondazione promuove, sviluppa, diffonde attività e iniziative a carattere culturale, artistico, scientifico, sociale, educativo, turistico e artigianale. Incontri, convegni, seminari, dibattiti, corsi di formazione e informazione; spettacoli e mostre. Inoltre promuove attività di formazione e corsi di aggiornamento in collaborazione con istituti scolastici e università pubbliche e private, per educatori, insegnanti, operatori sociali e cittadini e per tutte le categorie professionali e non interessate alla cultura in generale.
Il Festival è la più importante fra le manifestazioni organizzate.

CAFFEINA

Programma Caffeina Festival 2018
Sono a pag. 25, prima di Valerio Massimo Manfredi
e stesso orario de, ehm, la sagra del Maccarone  canepinese 🙂

Profumo Blu composto per me

Un fiore all’occhiello su un vestito già di per sé elegante.
Una sorpresa che mi è stata riservata a conclusione della presentazione del libro e inserita nell’esibizione musicale dei JazzTales. Nascosta fino all’ultimo.
Con grande emozione, che ancora non riesco a smaltire, vi invito all’ascolto di Profumo Blu, un brevissimo brano composto dal Maestro Marcello Rosa ispiratosi al mio romanzo Come il profumo, eseguito insieme ai complici musicisti: Filippo La Porta, percussioni; Stefano Cantarano, contrabbasso; Luca Monaldi, batteria; Paolo Tombolesi, piano.
Che dire? Grazie, Maestro! Grazie, complici!

Filippo La Porta e Claudio Giovanardi presentano Come il profumo alla TAG

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Giovedì 14 giugno H 19:30
TAG – Tevere Art Gallery
Presentazione del libro Come il profumo (Castelvecchi Ed.)
► Ingresso Gratuito

Sarà presente l’autrice Emma Saponaro

☞ Agli ospiti della presentazione verranno offerti penne all’arrabbiata di Capitan Coperchio e drink


Giovedì 14 giugno Emma Saponaro, autrice del romanzo “Come il profumo” (Castelvecchi) sarà ospite della TAG – Tevere Art Gallery (via di Santa Passera, 25 – Roma). A presentare l’evento saranno Claudio Giovanardi, linguista e scrittore, e Filippo La Porta, saggista e critico letterario. Carmen Di Marzo leggerà brani tratti dal romanzo mentre una esibizione del gruppo Jazztales concluderà la serata.

Thriller a sfondo psicologico, colorato di ironia, “Come il profumo” è un romanzo intrigante che si muove a metà strada fra affetti e criminalità internazionale. Denso di colpi di scena e di improvvisi cambiamenti di ritmo e di scenario, racconta la storia di una giovane donna e della sua bambina, protagoniste di una vicenda nella quale i profumi, gli odori, hanno un ruolo importante.
In attesa di conoscere la risposta del pubblico, “Come il profumo” ha anche una Pagina Facebook, molto curata, sulla quale trovare notizie ma anche riflessioni, una pagina molto seguita grazie anche a diverse iniziative, come concorsi e dibattiti su temi legati al libro.
Emma Saponaro è approdata al romanzo dopo un lungo percorso che l’ha vista dapprima blogger di successo e poi autrice di saggi psicogiuridici sulle problematiche legate all’adozione, all’abbandono e sulle violenze sulle donne. Ha scritto numerosi racconti ed è stata curatrice di antologie letterarie.
Claudio Giovanardi insegna Linguistica italiana all’Università Roma Tre ed è autore di numerosi saggi sulla storia della lingua italiana. È inoltre autore di due romanzi, “Mamma ricordi” e “A mezz’ora e trenta giorni dalla fine”, nonché di un libro di racconti, “Tutto così regolare tutto così prevedibile”.
Filippo La Porta, critico e saggista, collabora con Il Sole24Ore, Il Messaggero e Left. Ha esordito nel 1995 con “La nuova narrativa italiana”. Da allora ha pubblicato innumerevoli titoli. Ricordiamo gli ultimi due: “Indaffarati” e “Il bene e gli altri. Dante e un’etica per il nuovo millennio”.
Il gruppo Jazztales, guidato da Marcello Rosa e Filippo La Porta, propone da vari anni un progetto al confine tra jazz e letteratura: l’arte sincopata.
Carmen Di Marzo è attrice teatrale e cinematografica. Ha lavorato, tra gli altri, con Pino Caruso, Eugenio Bennato, Nello Mascia, Claudio Bisio, Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio.
La Tevere Art Gallery è stata fondata nel 2014 da Luciano Corvaglia e in poco tempo si è caratterizzata per essere uno degli spazi più attivi e frequentati nel campo dell’interazione fra Arti Visive, Musica e Performance d’Arte. Numerose le mostre che, ospitate dalla TAG, hanno segnato la creatività della capitale.


Giovedì 14 giugno H 19.30
TAG – Tevere Art Gallery
Via di Santa Passera, 25 – Roma
www.tevereartgallery.net
info@tevereartgallery.net

 

Diario di bordo pugliese #3

 

La serata di ieri, a Nardò, è stata incantevole. Nella libreria I Volatori, con un so che di familiare, di accogliente, si è svolta la presentazione di Come il profumo, e sarà per merito del mio mentore nonché relatore Livio Romano, sarà per i sorrisi e gli occhi curiosi di un pubblico attento, e sarà pure perché abbiamo rivolto un pensiero emozionato e partecipato a Philip Roth, il “salotto” si è svolto in un caldo abbraccio empatico.
Grazie quindi al libraio Angelo che mi ha permesso di conoscere tante belle persone. Grazie anche a sua moglie, grazie a Livio Romano, ad Antonella Caputo e a tutti i presenti.

– – –
Dietro indicazione dell’ospite della masseria in cui dimoro, ho scoperto una spiaggetta che dire incantevole è poco. Secondo me ha del magico, questo posto. In questi giorni ho conosciuto Vittorio, un anziano signore bergamasco che ogni giorno preferisce uscire dal villaggio turistico dove alloggia e camminare per due chilometri (e due al ritorno) pur di bearsi dei colori di Torre Squillace. Ho conosciuto Elisa, dagli occhi dello stesso colore del mare più azzurro, aspirante scrittrice, e suo marito. Hanno deciso di cambiare vita e auguro loro felicità e successo per ricompensarli del coraggio che li anima. E infine Anna, un’autoctona, che mi ha confidato parte della sua vita. Sì, ha del magico questo posto.
Però, non vi ho detto una chicca: qui, in questa baia, si affaccia la villa il cui ex proprietario era un tale che risponde al nome di Mogol. Proprio qui, infatti, è stata scritta “Acqua azzurra acqua chiara”, ed è sempre qui che insieme a un altro tale di nome Battisti, seduti sulla spiaggia, si lasciavano ispirare dai seducenti colori del mare.
Non sentite anche voi profumo di salsedine?

Pagina FB Libreria I Volatori

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DIARIO DI BORDO PUGLIESE #1 #2

Buongiorno a tutti,
Prima di tutto voglio ringraziare la Libreria Palmieri di Lecce, nella persona di Daniela Palmieri, che ieri mi ha ospitato in occasione della presentazione del mio romanzo. Ringrazio per l’impeccabile relazione, supporto e quant’altro Livio Romano che mi accompagnerà anche oggi pomeriggio a Nardò.
Il motivo di questo post è anche un altro e lo capirete continuando a leggere.

Ho iniziato il mio tour in Puglia e sono partita da Roma, l’altroieri, da sola e con la mia fedele Jukkina. Parlando con più persone mi sono sentita dire che sono coraggiosa ad affrontare un viaggio lungo e pieno di tappe, tra l’altro anche con una pausa lunga una decina di giorni che ancora non so dove mi porterà. A parte il fatto che per quanto mi lusinghi, il termine “coraggio” lo riserverei per ben altre situazioni, difficili e complicate, ho deciso che la mia compagna di viaggio sarà proprio questa Pagina. Viaggiare da soli è vantaggioso per la socializzazione, la scoperta e anche la ricerca di frammenti di noi stessi, specialmente se, come nel mio caso, proprio in questa terra risiedono le radici.
Dunque, passiamo al primo aneddoto che risale a due giorni fa, durante il viaggio in autostrada. Mi sono fermata a un’area di servizio nei pressi di Canosa di Puglia per un caffè e per il rifornimento del diesel. Con l’occasione ho fatto controllare anche lo stato delle gomme e, naturalmente, sono scesa dall’auto. Il benzinaio mi ha sorriso, poi si è avvicinato, poi si è allontanato, poi si è riavvicinato e dopo un momento di esitazione mi ha sorriso di nuovo e mi ha detto: “Mi scusi se mi permetto, eh!? Lei usa Acqua di sale, vero? Prima o poi devo venire a Roma per comprarlo!”.
Perché vi racconto questo?
L’olfatto è un senso importantissimo, e solo studi recenti stanno riconoscendo a questo l’importanza che merita.
Sono fissata con i profumi, e questo non è più un segreto, e i profumi che utilizzo ormai sono quelli artigianali o vere essenze. Insomma, il mio Acqua di sale è quasi industrializzato, è vero, ma si può trovare solamente a Roma, nelle profumerie dei fratelli Durante, i creatori stessi di questa e altre fragranze per le quali, importantissimo, utilizzano l’alcol etilico, quello alimentare, per intenderci, molto più costoso di quello denaturato (circa venti volte di più). Quindi, è vero che il loro profumo può essere considerato “di lusso”, ma se dura tre volte di più, beh, fatevi voi i conti.
Ah, a proposito, un’avvertenza: se iniziate con questi profumi – non solo i loro ma anche con quelli diciamo “alternativi” (ho scoperto la fragranza al gelsomino di Lush che è una prelibatezza ed è economica… provare per credere) -, quando riassaggerete un profumo prettamente industriale, anche fosse, chessò, Chanel, sentirete prima di tutto la svampata di alcol.
Sono prolissa e mi sono persa. Ecco, dicevo: perché vi ho raccontato questo aneddoto? Perché abbiamo perso il dono del sentire, percepire, ascoltare. E l’olfatto, come dicevo, è un senso importantissimo, il primo che si forma nel feto. Il neonato riconosce la mamma prima ancora che dalla sua voce, dal suo odore. Il ragazzo che ha riconosciuto, apprezzandolo, il mio profumo, con le sue note di mirto, legno di cedro e alghe marine, pur vivendo a circa 400 chilometri dallo “spaccio”, mi ha dato una folata di speranza.
Giuro ho finito.
Buon annusamento a tutti!

Profumum Roma

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Libreria Palmieri di Lecce
Libreria I Volatori di Nardò

Inizio dalla Puglia

E già, e chi lo avrebbe detto che il mio tour di presentazioni iniziasse proprio dalla Puglia? Esattamente da Lecce, città natale di mio padre. E di questo, sono sicura, sarebbe stato felice se solo avesse potuto saperlo.
Ormai mancano poche ore e io già mi trovo nei dintorni. Alloggio in una vecchia masseria e si respira profumo di Salento, che amo anche io, naturalmente. Irresistibili paesaggi che offrono colori violenti che trafiggono lo sguardo, il blu del mare e il rosso della terra e il verde degli ulivi. E poi i sorrisi, l’accoglienza, la premura e la generosità tipiche dei salentini. Sono felice e anche tanto emozionata…
Tornando a noi,
Amici pugliesi, leccesi o che vi trovate per caso da queste parti, se potete venite domani alla storica Libreria Palmieri di Lecce, l’appuntamento è alle 18,30.
Seguiranno:
Nardò, il 26 ore 19 (Libreria I Volatori)
Bitonto, il 6 giugno ore 18,30 presso il Salotto Letterario (Libreria Teatro)
Barletta, 7 giugno ore 20 Punto Einaudi di Corso Garibaldi
Andria, 8 giugno ore 19,30 Libreria Didattica 2000
Trani, 9 giugno ore 19,30 Biblioteca di Babele

Vi aspettiamo!