14/08/2018 crolla tutto

Stai tornando dall’ufficio, dal mare, stai andando a trovare i genitori, i parenti, gli amici, stai semplicemente viaggiando. E poi? E poi un attimo e tutto cambia.
Sotto di te si sbriciolano duecento metri della strada che stai transitando, e il ponte Morandi crolla. Quel ponte, quello che attraversava Genova per quasi milleduecento metri, quello.
Crolla.
Crollano automobili e mezzi pesanti.
Crollano passeggeri, adulti e bambini, forse anche qualche animale.
Crollano.
Crolla tutto. Crolla la fiducia. Crolla la speranza. Crollano i progetti. Crolla la storia.
Crolla la vita!
Crolla quella nostra necessaria idea vitale alla quale ci si aggrappa, pur nell’incertezza, per continuare a credere che un mondo migliore esiste, per continuare a vivere, a sopravvivere.
Sale il dramma, il dolore, la sofferenza, la rabbia, l’odio, sì anche l’odio. Sale il… perché?
Sale odore di polvere, di lacrime, di sangue, di grida.
Sale odore di tragedia ingiusta, di dramma maledetto, di cemento armato infame, di sirene trepidanti.
Sale odore di disperazione.
Vi siamo vicini (silenzio).

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